Due romanzi brevi (L'ultima nebbia e Avvolta nel sudario) e una manciata di racconti scritti a cavallo fra gli anni Trenta e Quaranta compongono l'opera narrativa di María Luisa Bombal: un'opera non vasta, eppure perfetta, e a suo modo rivoluzionaria. Questo volume la raccoglie per intero, e riporta alla luce una delle voci più originali e dirompenti del Novecento latinoamericano.
Coniugando in modo impeccabile realismo e soprannaturale, Bombal esplora il mondo interiore della donna, le relazioni, il desiderio e il piacere femminile nel contesto della società tradizionalista e patriarcale del tempo. Le sue sono storie modernissime, d'amore e disamore, d'illusioni e poche certezze, che intrecciano splendidamente il mondo razionale con quello naturale: una donna rinasce
trascorrendo una misteriosa notte d'amore con uno sconosciuto; Brígida è ingabbiata in un matrimonio infelice, e trova rifugio nella comunione con la natura; Yolanda non in vecchia, sembra apparire e scomparire come le isole al largo della costa; Ana María rivede la propria vita da morta, con l'ironia e la saggezza di chi non ha più nulla da perdere; la bellezza di María Griselda è così folgorante da renderle la vita impossibile.
Quello di Bombal è un universo onirico e magico, dai tratti quasi gotici, nel quale realtà e sogno si mescolano e si confondono in una scrittura ipnotica e avvolgente, che ci prende per mano fin dalla prima riga.