Può un racconto trasformarci in testimoni di un tempo perduto? La risposta è nel dono raro di Maurizio Nocera: quello di saper impastare le parole con la memoria e la semplicità. In queste pagine rivive l'infanzia dello scrittore, un viaggio personale nel Salento più autentico dove l'arte antica della conservazione dei fichi diventa metafora di vita. Attraverso i gesti pazienti appresi dalla nonna - un rito che non ammette improvvisazione, ma solo amore e rispetto - l'autore ci conduce per mano tra antichi sapori e le vicende di donne che hanno affrontato la Storia con dignità e coraggio. Arricchito dalla settecentesca cicalata "In lode dei fichi" dell'Abate Antonio Maria Salvini, il volume è un prezioso ponte tra antropologia e ricordi personali. Quest'opera non è solo un libro: è un atto di devozione verso le proprie radici, un dono di sapore e memoria destinato a chi sa ancora ascoltare la voce delle tradizioni e della propria terra. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.