Esiste una Sicilia che non troverete sulle mappe. È la Sicilia con lo squarcio da cui filtra una luce che acceca e che salva l'anima. In questa raccolta, Penelope Agata Zumbo si fa sacerdotessa di un rito domestico e selvaggio. Tra gelsomini e canti di cicale che scampanano alla sera, emerge una voce che è insieme antica come il corallo e modernissima come una rivoluzione. La sua è una lingua ora aspra ora dolce, purificante, cantilena viva ed eterna. Attraverso lo sguardo di una donna che ha saputo vedere oltre il visibile, la realtà si sfalda e Penelope ci conduce per mano in un giardino dove il dolore dell'incendio convive con la freschezza delle lenzuola insaponate. Un'opera necessaria per chi cerca nella poesia non una consolazione, ma una rivelazione. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.