Tra appunti personali e raffinate note di storia dell'arte, la voce di Filippo Tuena ci guida da Roma a Costantinopoli, e poi ancora a Firenze e Palermo per culminare al cospetto della sepoltura di Federico II di Svevia. Cimitero dei porfidi si presenta così come una sorta di libro d'affezione che documenta una lunga consuetudine dell'autore con la passione per i marmi romani e le pietre colorate. Un testo ibrido, quasi un poemetto, scritto in una prosa molto asciutta con frequenti a capo. Una sorta di iconotesto, perché la narrazione è scandita da immagini che la accompagnano. Non ha la pretesa di essere un compendio esaustivo, ma prenderà il lettore per mano, lungo passeggiate affettive, in un viaggio alla scoperta di uno dei materiali più preziosi, in antico riservato agli imperatori. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.