La Vita intellettuale di
Antonin-Dalmace Sertillanges è un'opera dedicata alla formazione dello studioso e, più in generale, a chi desidera fare della conoscenza una parte autentica della propria vita. Pubblicato per la prima volta nel 1920, il libro ha conservato nel tempo il suo valore perché non si limita a indicare che cosa studiare, ma riflette su
come vivere per studiare, pensare e conoscere con profondità. Sertillanges affronta temi concreti come la concentrazione, la lettura, la memoria, la disciplina, l'organizzazione del tempo, la solitudine e la perseveranza, proponendo una concezione dello studio fondata sulla continuità e sul lavoro personale. La sua importanza sta proprio nella capacità di unire riflessione e pratica: oltre un secolo dopo la sua pubblicazione, le sue considerazioni sulla dispersione dell'attenzione, sulla superficialità e sulla necessità di costruire un pensiero autonomo conservano una sorprendente attualità. È un libro rivolto non soltanto agli accademici, ma a chiunque voglia
formare la propria intelligenza, leggere più profondamente e sviluppare una cultura personale.